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Discussione: Milano prossimamente offlimits per le storiche

  1. #1
    Senior Member L'avatar di blackboxes66
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    Milano prossimamente offlimits per le storiche

    A Milano da ottobre entreranno in vigore divieti di circolazione per le vetture ritenute più inquinanti, che andranno a colpire anche le auto d'epoca. A regime, i divieti saranno operativi tutto l'anno, 24 ore su 24 e l’area interessata coincide praticamente con i confini della città, con sorveglianza affidata ad implacabili telecamere (quindi con probabilità pari al 100% di multa in caso di trasgressione).

    Ovviamente si sono mossi ASI; ACI, Registri e club vari, che hanno elaborato una proposta di deroga che però riguarda solo le storiche a benzina di età superiore a 30 anni.

    Ci sono buona possibilità che tale proposta trovi accoglimento da parte dell'amministrazione meneghina, ma rimane il fatto, a mio avviso inaccettabile, di introdurre una pesante discriminazione tra gli appassionati, quando lo stesso Comune, nei dati a corredo della bozza di provvedimento, ammette che l'impatto dei veicoli euro 0, sia a benzina che a gasolio, sul PM10 è pari a zero.
    Nella migliore delle ipotesi, ci saranno quindi appassionati di serie A che potranno usare la storica senza troppi problemi, e di serie B che dovranno disfarsi della propria vettura o trovare il modo di parcheggiarla fuori dai confini della Metropoli Verde, il tutto con il beneplacito di chi dovrebbe tutelare il motorismo storico in tutte le sue forme, nonché i soci che pagano la quota associativa senza distinzioni.
    Nella peggiore, il diktat riguarderà tutti gli appassionati milanesi, senza contare quanti dovranno necessariamente acquistare un'altra auto per tutti i giorni, disfandosi della propria che nel frattempo avrà il valore azzerato. E senza contare che sarà pure difficile acquistare un'auto usata di qualche anno, perché molti modelli, soprattutto di categoria medio - alta, sono stati venduti quasi esclusivamente a gasolio.
    Ora io mi chiedo: se accetti l'iscrizione di tutte le auto con anzianità superiore a 20 anni perché il codice della strada prevede quell'anzianità per lo status di storica, perché introdurre una discriminazione tra soci?
    E poi, chi ha una storica a gasolio, magari restaurata, la rottama? E chi ha un'auto non catalizzata del 1992 la deve tenere praticamente ferma per 4 anni?

    Poiché occorre fare sentire la nostra voce agli organismi preposti a tutelare i soci possessori di veicoli d'epoca, ho inviato una email all'ASI, unico ente firmatario di cui sono socio.
    Invito tutti a inviare una mail simile, di cui in calce trascrivo il testo, all'ASI e/o agli altri registri ai quali sono iscritti. Purtroppo la frittata è stata fatta, nel senso che ora è complicato aggiungere altre rivendicazioni (se sui fosse divulgato ai soci il testo prima di protocollarlo al Comune sarebbe stato meglio, ma tant'è), ma i 5 minuti necessari per fare copia - incolla non sono buttati; servono anche a fare capire a chi gestisce gli organismi preposti di cui sopra che i soci sono attenti a ciò che viene fatto a loro nome e anche a ricordare velatamente che la tessera può anche non essere rinnovata in caso di insoddisfazione...

    Invito TUTTI a farlo, a prescindere dalla residenza e quindi dalla possibilità di essere colpiti da questo provvedimento, perché, se passa il principio, presto o tardi altre città seguiranno, e si rischia seriamente di poter girare con le nostre storiche in poche aree in continua diminuzione: chi tace acconsente e troppi provvedimenti sbagliati sono stati fatti digerire anche grazie al silenzio dell'opinione pubblica...

    L'indirizzo email dell'ASI é info@asifed.it ; ho messo in CC anche il responsabile dei rapporti con la stampa: nanni.cifarelli@asifed.it

    Questo è il testo della mail che ho inviato:

    Egregio Presidente,
    Sto seguendo con grande apprensione la vicenda della Low Emission Zone di Milano, sia perché, vivendo nell’hinterland della metropoli, rischio di subirne le conseguenze, sia perché è importante che si riesca a fare passare a livello nazionale il principio che le auto storiche non hanno impatto sull’inquinamento atmosferico, in virtù del loro utilizzo estremamente limitato, come del resto evidente nelle statistiche diffuse dal Comune di Milano a corredo della bozza di provvedimento di istituzione della LEZ, dalle quali risulta inequivocabilmente che l'impatto sul PM10 dei veicoli euro 0, sia a benzina che a gasolio pari a zero.
    Ho pertanto accolto con grande favore l’iniziativa intrapresa dall’ASI e da altri club e registri di auto storiche in cui si chiede al Comune di Milano una deroga per i veicoli classificati come storici; sono d’accordo sul fatto che si pone come requisito primario l’iscrizione del mezzo ad uno dei Registri indicati dal codice della strada, perché così si pone un confine giuridico tra un’auto “vecchia” ed una che viene (o almeno dovrebbe) essere usata e manutenuta come storica. Tuttavia, leggendo bene il testo, ho colto due passaggi che mi hanno lasciato interdetto e che mi preoccupano molto:
    1) Com’è noto, il codice della strada vigente stabilisce che la storicità può essere conseguita al compimento del 20° anno di età, e infatti a partire da tale data il veicolo può essere iscritto all’ASI per ottenere il rilascio del CRS, accedendo inoltre, ove concesse, alle facilitazioni assicurative e fiscali. La lettera dei Registri invece chiede la deroga per i veicoli dai 30 anni in su: perché? In tal caso cosa dovrebbe fare, ad esempio, il proprietario di un’Alfa Romeo Spider del 1991 residente nella città di Milano? Tenerla praticamente ferma per 3 anni? Venderla e sostituirla con una vettura più vecchia?
    2) Altro aspetto per me incomprensibile: la deroga richiesta esclude espressamente le vetture a gasolio. Non riesco a trovare spiegazioni razionali a tale esclusione, che obbligherebbe, ad esempio, chi possiede una Mercedes 240D del 1981 a doversene disfare, quando quell’auto è magari un ricordo di famiglia e/o restaurata a costo di sacrifici.
    In sostanza non riesco a comprendere perché sono stati individuati alcuni appassionati che possono sperare di ottenere la circolazione, mentre altri, egualmente soci e proprietari di vetture meritevoli di sopravvivere e di essere godute al pari delle altre, vengono abbandonati al loro destino.
    Pertanto Le scrivo sia per ottenere chiarimenti, sia per sollevare un problema che, forse, non è stato considerato compiutamente in sede di stesura della lettera al Sindaco di Milano.
    Con i Migliori Saluti.
    Ciao
    Marco

    ----------------
    Tessera Club n. 4

  2. #2
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    Ma... possono fare una cosa del genere?
    Ok i blocchi del traffico (in essere anche a Torino da anni), ma se la domenica o la sera voglio portare a spasso la storica, perché non posso farlo?
    Come detto, l'effetto sull'inquinamento è pari a zero!

    Io non mi capacito onestamente...

  3. #3
    Senior Member L'avatar di Alex
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    Almeno in lombardia non paghi il bollo di renzi , in molte altre regioni paghi il bollo DINUOVO e se i lombardi si guardano alla propria destra vedono i piemontesi che ripagano il bollo e come beffa non possono neppure circolare

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