• Calendario

    Marzo   2019
    Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
    1 2
    3 4 5 6 7 8 9
    10 11 12 13 14 15 16
    17 18 19 20 21 22 23
    24 25 26 27 28 29 30
    31
  • La storia della Serie 3 E30

    La seconda generazione della Serie 3 si sviluppa in una vasta gamma di modelli. Può così accontentare un pubblico molto eterogeneo e si impone nell’immaginario collettivo come uno dei simboli degli anni Ottanta. Un nuovo record di vendite per la BMW.

    Nel dicembre 1982 la BMW svela al pubblico la seconda generazione della Serie 3. La nuova vettura riprende in chiave più moderna l’impostazione generale della precedente E21, inglobando i progressi che l'evoluzione tecnica ha messo a disposizione anche in tema di sicurezza attiva e passiva; la carrozzeria, disegnata da Claus Luthe ed Ercole Spada, mantiene le dimensioni del vecchio modello con linee più tese ed aerodinamiche; l’interno offre un’abitabilità migliorata, ma sempre un po’ sacrificata per i passeggeri posteriori; la plancia, ovviamente di forma semiavvolgente, presenta un design modernissimo che fa di nuovo sensazione. La meccanica è affinata con un massiccio uso dell’elettronica; il cambio è manuale a 4 o 5 rapporti o automatico a 3; lo sterzo è a cremagliera con servocomando a richiesta; le sospensioni rimangono a ruote indipendenti, ma con assetti rivisti per rendere meno “reattivo” il comportamento in situazioni difficili.





    La vettura è presentata come berlina a due porte, ma la Casa annuncia ufficialmente il prossimo arrivo della versione a quattro porte. Al momento sono disponibili quattro modelli: 316 (4 cilindri – 1766 cm3 – 90 CV – 175 km/h); 318i (4 cilindri – 1766 cm3 – iniezione - 105 CV – 184 km/h); 320i (6 cilindri – 1990 cm3 – iniezione - 125 CV – 196 km/h); 323i (6 cilindri – 2316 cm3 – iniezione - 139 CV – 202 km/h); esteticamente si differenziano tra loro solo per piccoli particolari. Rispetto ai modelli precedenti la dotazione di serie è più ricca, integrabile, come tradizione per la BMW, con un lunghissimo elenco di accessori a richiesta, alcuni dei quali degni di un’ammiraglia; le vetture vendute in Italia dalla rete ufficiale montano un equipaggiamento più completo rispetto ad altri Paesi: ad esempio le 316 e le 318i hanno di serie il cambio a 5 marce, il contagiri e i vetri atermici, che altrove sono a richiesta. Il successo è immediato ovunque, nonostante il contemporaneo arrivo di nuove temibili concorrenti.
    Nella primavera 1983 inizia la produzione della Topcabriolet Baur, con rollbar centrale inglobante i finestrini posteriori e capote in due parti, del tutto analoga al precedente modello su base Serie 3 E21; in Italia è venduta solo con i motori a 6 cilindri. In estate si aggiungono la 318i per gli USA (1766 cm3 – iniezione con catalizzatore - 101 CV – 180 km/h) e la 325e (6 cilindri – 2693 cm3 – iniezione – 125 CV – 195 km/h), caratterizzata da consumi ed emissioni ridotte; a richiesta può essere equipaggiata con un innovativo cambio automatico a quattro rapporti. Questo interessante modello non è venduto in Italia a causa dell’IVA del 38% che grava sulle vetture oltre i 2000 cm3; negli Stati Uniti, dove riscuote grande successo, è equipaggiato con catalizzatore a tre vie.
    In autunno viene presentata l’attesa carrozzeria a 4 porte, disponibile per tutti i modelli; nel contempo la potenza della 323i sale a 150 CV (205 km/h); per le versioni a 6 cilindri diviene disponibile a richiesta l’ABS; le 320i e 323i montano (a richiesta) il nuovo cambio automatico a quattro rapporti già visto sulla 325e.



    Nel settembre 1985 debuttano la 325i (6 cilindri – 2494 cm3 – iniezione - 171 CV – 217 km/h), che sostituisce la 323i; la 325ix a trazione integrale permanente (212 km/h) e la 324d (6 cilindri diesel – 2443 cm3 – 86 CV – 165 km/h), disponibile solo a 4 porte; la potenza della 320i sale a 129 CV (197 km/h). Modifiche di dettaglio su tutta la gamma; esce di produzione la 318i USA. Inoltre, la BMW espone in anteprima al Salone di Francoforte due modelli destinati a lasciare il segno: la M3 e la Cabriolet con capote ad apertura totale; entrambe entrano in produzione nella primavera 1986.
    Progettata dalla Motorsport, la divisione sportiva della BMW, la M3 (4 cilindri - 16 valvole - 2302 cm3 - 200 CV - 234 km/h - ABS di serie) è stata concepita anche in funzione di un utilizzo nelle competizioni, ma, a differenza di altre supersportive, mantiene la praticità d'uso delle normali Serie 3 e si adatta perfettamente al traffico di tutti i giorni. Si riconosce a colpo d'occhio dagli altri modelli per le vistose appendici aerodinamiche della carrozzeria (solo a due porte) e per il lunotto più inclinato.



    Con la Cabriolet (su base 320i e 325i) la BMW ritorna dopo 15 anni nel settore delle vetture completamente aperte (l'ultima fu la 2002, uscita di prodozione nel 1971). L'arrivo della Cabriolet segna la fine delle importazioni in Italia delle Topcabriolet Baur, che continuano ad essere prodotte per altri mercati europei.



    Nell'aprile 1986 la BMW presenta due versioni esclusive per il mercato italiano, la 318is e la 320is; derivate dalle berline a due porte, hanno un equipaggiamento più completo e di tono sportivo; la 320is ha anche l’ABS di serie. Le vendite della Serie 3 continuano a dare grandi soddisfazioni alla BMW e non risentono delle nuove proposte di una concorrenza sempre più agguerrita.
    Grandi novità nel settembre 1987. Le berline e le Topcabriolet Baur beneficiano di un leggero restyling (paraurti in plastica, fari posteriori ingranditi e riduzione delle cromature); la 318i riceve un nuovo 4 cilindri di 1796 cm3 a iniezione (115 CV – 189 km/h); debuttano la 324td (6 cilindri turbodiesel - 2443 cm3 – 116 CV – 187 km/h) e la 320is con motore derivato dalla M3 (4 cilindri - 16 valvole – 1990 cm3 - 192 CV – 227 km/h – ABS di serie), realizzata per i mercati italiano e portoghese allo scopo di “dribblare” l’esosa tassazione gravante sulle vetture sopra i due litri di cilindrata; la M3, invariata nella carrozzeria, ha ora 215 CV (241 km/h); la 325e esce di produzione; l’ABS e il cambio automatico a quattro rapporti sono disponibili a richiesta per tutti i modelli. Inizia la vendita negli USA delle 325i (berlina e Cabriolet), 325ix e M3.
    Novità assoluta la Touring, prima station wagon della BMW; disponibile come 320i, 325i, 325ix e 324td, è venduta solo con specifiche europee. Già a prima vista si intuisce che la Touring non è la classica station wagon dalle grandi capacità di carico. Infatti si rivolge ad un pubblico che necessita sì di una maggiore flessibilità nell'abitacolo rispetto ad una berlina, ma desidera egualmente una certa sportività nell'aspetto e nella guida, e dimensioni non ingombranti. Una formula nuova, almeno in questa categoria di vetture, che ottiene un successo al di sopra delle aspettative, tanto che negli anni seguenti sarà ripresa da tutte le concorrenti.



    Viene inoltre presentato lo studio di una roadster dalle linee futuristiche derivata dalla Serie 3, denominata Z1. Disegnata da Harm Lagaay, adotta originali porte discendenti e, per la prima volta in una BMW, le sospensioni posteriori con il raffinato schema multilink.
    La primavera 1988 porta due novità per la M3: la carrozzeria cabriolet (239 km/h) e la versione speciale Evolution (220 CV – 241 km/h); in settembre la 316 lascia il posto alla nuova 316i (4 cilindri – 1596 cm3 - iniezione – 102 CV – 182 km/h). La fine della produzione della 316 chiude l’era del glorioso 4 cilindri M10, nato nel 1961 con la 1500 Neue Klasse, e dell’alimentazione a carburatore in Casa BMW. Le versioni con catalizzatore, già vendute da tempo in altri Paesi, sono disponibili anche in Italia su tutti i modelli a benzina, con esclusione della 320is. Inizia inoltre, in serie limitata, la produzione della Z1 con il motore della 325i (220 km/h).



    Nella primavera 1989 debutta la 318i Touring; la M3 è proposta anche nelle serie speciali Cecotto e Ravaglia, in onore ai suoi piloti più vittoriosi. In autunno nasce la 318is (4 cilindri - 16 valvole – 1796 cm3 - 140 CV – 202 km/h), prodotta solo con carrozzeria berlina a due porte.
    Da metà 1990 vengono realizzate diverse serie speciali per le berline e le Touring (ora disponibile anche come 316i); in autunno la 324td monta di serie il catalizzatore per diesel; alle Cabriolet (prodotte anche come 318i) è apportato un leggero restyling (paraurti in plastica e fari posteriori più grandi, in analogia a quanto apportato alla berlina tre anni prima). La M3 raggiunge il suo massimo sviluppo con la Sport Evolution (2467 cm3 – 238 CV – 248 km/h); iniziano le vendite in Usa della 318i con motore 16 valvole (berlina 2 porte e cabriolet).
    A partire dalla fine del 1990, le E30 gradualmente lasciano il posto ai nuovi modelli della terza generazione della Serie 3 (E36); le prime ad uscire di produzione sono le berline a 4 porte; poi, a fine 1991, le berline a due porte, le Topcabriolet Baur, le M3 e le Z1; seguono le Cabriolet (primavera 1993) e le Touring (fine 1994). In totale sono prodotti 2.340.702 esemplari, comprese le M3 e le Z1. Un record per la BMW e un risultato di assoluto rilievo per un’auto di questa categoria.
    La Serie 3 E30 è ricordata da tutti per le sue leggendarie imprese sportive, legate soprattutto alla M3, una vettura che ottenuto oltre 1500 vittorie e più di 50 titoli internazionali ovunque abbia corso, dalle gare in pista del DTM e dell’Europeo Turismo ai rally iridati. Piloti del calibro di Bernard Beguin (F), Johnny Alberto Cecotto (VEN), Michele Di Gioia (I), Marc Hessler (D), Will Hoy (GB), Emanuele Pirro (I) Roberto Ravaglia (I), Frank Sytner (GB), Marc Surer (CH), Eric van de Poele (B), Winfried Vogt (D), Leopold Von Bayern (D) sono passati alla storia grazie (anche) alle vittorie ottenute con la berlinetta di Monaco.

  • Discussioni recenti

    antonio

    paraolio cambio manuale

    Autore Discussione: antonio

    Se per favore qualcuno mi può suggerire, cambiare il paraolio del cambio è un operazione piuttosto facile da "fai da te" oppure ricorrere in

    Ultimo Messaggio Di: antonio 18-03-2019, 20:42 Vai all'ultimo messaggio